La maternità cambia????

19 Dic

Mi è capitato tempo fa di leggere su Vanity fair la lettera di una mamma, firmatasi “mamma accompagnata dal suo cervello”. Questa lettera, per me abbastanza sopra le righe, mi ha fatto molto riflettere sulla maternità e sul modo diverso di viverla nella società di oggi. La “mamma con cervello” criticava a spada tratta tutte quelle donne che vivono la maternità e la gravidanza in senso assoluto, facendo ruotare tutta la propria vita e i propri discorsi intorno al bimbo. Mi trovo perfettamente d’accordo sul fatto che noi neo mamme possiamo essere noiose e a volte esageriamo, tediando i nostri interlocutori con racconti ed aneddoti. Ma sinceramente, cara dottoressa, mi lascia molto più sbigottita una certa categoria di donne (e ce ne sono) che cerca in tutti i modi di dimostrare che la maternità non ti cambia, di essere esattamente come prima, di poter fare esattamente le stesse cose di prima della gravidanza a costo di trascinarsi dietro bimbi ditrutti fino a tarda ora o di mollarli il week end ai nonni addirittura i primi mesi. Di solito queste donne attaccano duramente le mamme che vivono la maternità con grande trasporto, quasi come se rappresentassero quello che loro non vogliono essere o come se denigrarle fosse un modo per dire “io faccio meglio, io sono migliore”. Mi dispiace ma così non ci sto. Molte di noi hanno intensamente desiderato un figlio, molte (come me) ne hanno perso uno o più di uno (anche a gravidanza molto avanzata) prima di essere ancora mamme, molte ci hanno messo anni a rimanere incinte, non per tutte un bimbo arriva al primo tentativo senza alcune difficoltà (come è successo alla mamma in questione). Per molte di noi la gravidanza è qualcosa di incredibile, di non scontato e la nostra preoccupazione non è certo quella di non poter più fare gli aperitivi, parlare di arte o di cultura, quando il bimbo nascerà. Noi questa gioia la vogliamo condividere coi nostri amici (e che male c’è? A cosa si riduce altrimenti l’amicizia??), come vogliamo condividere le nostre ansie e preoccupazioni riguardo ad una vita nuova. Magari esageriamo, ma non esagerano a volte anche le amiche single a raccontarci dei loro flirt o amori finiti? Ma noi siamo lì ad ascoltarle e loro sono lì a sopportare noi. Questa è amicizia e comprensione. Poi il tempo passa e ci si ritrova, anche se quelle che prima eravamo non siamo più. Perché una maternità per me ti deve cambiare, perché un figlio non è una “polpettina” da esibire tra gli amici come un bambolotto ma è un essere umano e i nostri egoismi esagerati ricadono su di lui.
Cosa ne pensate voi di questo essere madre ma non voler cambiare? Pensate che sia giusto rinnegare la propria nuova identità? E perchè questa poca solidarietà (quasi disprezzo direi) per le altre mamme che vogliono vivere questa esperienza in modo differente?
Forse i loro figli un giorno non potrebbero chiedere come mai tanto cervello e così poco trasporto emotivo?

Mamma accompagnata dal suo cuore

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ALT….vietato viaggiare coi pargoli!

17 Set

Quest’estate abbiamo optato ancora per la vacanza in Francia. Precisamente nel Var, tra la Costa Azzurra e Marsiglia. Non ci piace stare in Italia in agosto, preferiamo evadere una settimana e curiosare il resto dell’Europa. Certo, ora con le due piccole (una anno e mezzo e tre) è tutto più complicato. Ma noi non ci arrendiamo, per cui macchina carica con seggiolini, passeggini, “cuoci pappa” e via tutti per nuove avventure!

Quello che mi aspetto ogni viaggetto che facciamo, sono gli sguardi strabuzzati della gente e il classico commento: “Ma con le bimbe?”. Manco fossimo diretti in Nepal!

E’ vero che il viaggio è fortemente condizionato dai ritmi delle piccole e che probabilmente è una formula che stanca di più della pensione sul mare a Milano Marittima ma ora mi sembra che si stia esagerando! Se ci si guarda intorno all’estero, i genitori non hanno problemi a portare i piccoli in giro, in macchina, in bicicletta, nello zaino, col camper. Noi italiani ormai non abbiamo più le forze nemmeno per attraversare la strada per andare in spiaggia e siamo tra i pochi forse gli unici che abbiamo la cultura di rincasare per il pranzo e mettere nel letto i bambini fino alle 17, a volte anche le 18 del pomeriggio, durante la vacanza. E’ davvero benefico per il bambino andare al mare per passare tutto il pomeriggio a letto anziché un sano ed equilibrato riposino di 2 ore (massimo fino alle 16) su un comodo passeggino in una zona ventilata e ombreggiata a pochi passi dal mare o in montagna?

Eppure perché veniamo guardati come due genitori snaturati mentre le bimbe sono serene e felici?

A volte mi chiedo se queste vacanze ovattate, oggi di gran moda per i piccoli, non siamo il preambolo di un trentennio/quarantennio da perfetti “mammoni” all’italiana.

 

NOI MAMME SIAMO ANCHE UN PO’ “SEX IN THE CITY”

17 Set

Che meraviglia una cena tra donne. Che meraviglia dopo una giornata con sveglia alle 6,30, preparazione di tutta la famiglia, lavaggi, vestizioni, capricci, accompagnamenti, ingresso concitato al lavoro ancora struccate, 8 ore del lavoro frustrante che ti hanno messo a fare dopo le maternità, ritiro dei piccoli, merende, giochi, lavatrici, bagnetti, preparazioni cene diverse a seconda dei gusti, devastazione della cucina, ricostruzione della cucina, impigiamamento.

E finalmente ci sei tu: ti vesti con ancora i bimbi attaccati alle gambe ma poi li posi dolcemente tra le braccia del loro papà e dici “non aspettatemi svegli”. E via, ti catapulti giù dalle scale, come un’adolescente alle prime uscite, sperando di esserti ricordata tutto perché una qualsiasi dimenticanza con rientro in casa potrebbe costarti cara, ti fiondi nella macchina che in quel momento è la tua complice, e sei pronta a goderti una cena seduta, senza schiamazzi, senza cavallini sulla gamba, senza sputacchi sulla maglietta.

E il tuo gruppo di amiche in quel momento è un rifugio affettuoso e ti senti così Carrie, così emancipata e Newyorkese, che non puoi che ordinare del buon vino e qualcosa di raffinato e lento da mangiare. E’ la tua serata e ogni tanto ci vuole, parlare di creme, di pilates e di leggins ti fa tornare il colorito, la muscolatura del collo si rilasserà e, anche se quella sera andrai a letto all’una, e dormirai solo cinque ore, il giorno dopo sarai in forma smagliante.

Mamma in panne

15 Set

Ciao a tutte!

Questo blog nasce dall’idea di una mamma lavoratrice, un po’ Bridget Jones, che incespica tutti i giorni per riuscire a fare tutto nel migliore dei modi…. o meglio…..al limite della decenza! Vorrei che fosse un luogo dove condividere i problemi della vita quotidiana di una mamma, in maniera buffa e leggera ma anche in maniera più profonda, andando ad addentrarmi in temi più delicati relativi alla maternità e all’educazione dei figli. Stiamo a vedere cosa ne viene fuori…

Silvia

Hello world!

15 Set

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